Legatoria Cesarò



La storia della legatoria

La nostra ditta è nata nel lontano 1908 quando il nostro capostipite Giovanni Costantin venne licenziato dalla Tipografia del Seminario, dove esercitava il lavoro di legatore di libri assieme ad un altro giovane di origine austro-ungarica.

Si unirono per iniziare l’attività artigiana in conto proprio, investendo tutti i loro sudati risparmi nell’acquisto di strumenti e macchine stampatrici per portare a buon fine il restauro e la rilegatura dei manoscritti e degli stampati, ai quali il ‘900 apriva la stagione primaverile della diffusione dei testi. Il piccolo laboratorio veniva alla luce in Padova in via Casin Rosso nei pressi di via Savonarola e via Dante.

Nel 1914 il socio fu richiamato in patria per assolvere il suo dovere di cittadino, mentre Costantin Giovanni, non avendo la statura idonea per la leva militare al servizio dei Savoia, continuò ad esercitare la sua attività.

Dall’unione d’amore di Giovanni con Maria Calzavara nacque Edwige Costantin, che dal padre ereditò tutte quelle stimolazioni culturali-artistiche che l’hanno portata ad essere una promettente cantante lirica. Così come il padre fu attore dal 1893 nell’Unione Drammatica del Teatro Sezione Giovani del Carmine e dal 1895 nella Compagnia Filodrammatica Iride Cossa-Gallina.

Edwige collaborò nel contempo nell’attività del padre Giovanni in via San Pietro e via Dei Tadi. Dal 1938 circa, in via Leonio Contro (oggi via Santa Chiara) collaborò col marito Cesare Cesarò (ex litografo vicentino con esperienze lavorative esercitate a Bologna), nel frattempo subentrato al suocero Giovanni Costantin.

Cesare Cesarò proseguì l’attività fino al 1962 con la collaborazione di Giorgio Zanardi.

Amaramente abbandonata l’attività di meccanico motociclista per la Ducati di Bologna, Giuliano, figlio di Cesare ed Edwige, subentrò al padre continuando il lavoro iniziato dal nonno Giovanni, senza tuttavia abbandonare la passione, ereditata dal nonno e dalla madre, per il teatro ed anzi, esercitando il ruolo di attore, inizialmente con il Teatro Ruzzante diretto da Gianfranco De Bosio (1952) e successivamente (1964) col TPR (Teatro Popolare di Ricerca di Padova) condotto da Lorenzo Rizzato.

Nel 1969 Giuliano si unisce in matrimonio con Carmen Zorzan (artista-ceramista), da questa unione nasce Katia.

Dal 1973 l’innata passione per la meccanica lo porta alla realizzazione di geniali macchinari che facilitano e accelerano l’esecuzione manuale della legatoria.

Nel 1981 Giuliano Cesarò in qualità di Maestro artigiano viene assunto presso l’Istituto Camerini Rossi per la riabilitazione di giovani portatori di handicap, trasferendo nello stesso le esperienze teorico-pratiche del mestiere di rilegatore e avviando, attorno al 1985-86, la Costituzione della Cooperativa Camerini Rossi per l’inserimento dei giovani disabili nel mondo del lavoro.

Le stesse esperienze sono state poi messe in atto anche presso l’Istituto Berna di Mestre (Istituto per la Facoltà di Psicologia).

Nel 1968 la Legatoria Cesarò si trasferisce in via Rialto 14, fino al 1982, svolgendo attività prevalentemente rivolta a enti pubblici.

Dal 1982 a tutt’oggi l’attività continua in via Belzoni 121, con specializzazione in rilegature di tesi di laurea, pur senza abbandonare la tradizionale rilegatura e legatura di libri, anzi integrando il lavoro manuale con la stampa digitale e la lavorazione grafica tramite computer.

L’8 dicembre 1999 Giuliano Cesarò riceve dall’Associazione Antichi Mestieri il “Premio Città di Padova” nel settore della Legatoria.

Il 17 dicembre 2000 Giuliano Cesarò riceve Medaglia d’Oro al Concorso per la Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico, conferito dalla Camera di Commercio di Padova.

Dal 2002 collabora con il padre la figlia Katia, diplomata all’Istituto P. Selvatico di Padova, con varie esperienze e collaborazioni nel campo artistico, tra queste 7 anni come insegnante di legatoria e cartonaggio presso i laboratori della terza età, sotto l’egida dell’Assessorato agli Interventi Sociali del Comune di Padova nonché, occasionalmente, in alcune scuole private.

Nel 1996 si specializza in amministrazione e office automation per la P.M.I., corso istituito dalla Regione Veneto con il contributo del Fondo Sociale Europeo e organizzato dall’ECIPA (Società di Formazione Imprenditoriale) della C.N.A. (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) di Padova. Il 13 gennaio 2008 riceve il “Premio città di Padova” come giovane emergente nel settore della Legatoria – Antichi mestieri. E nella primavera 2008 riceve attestato di partecipazione al corso per giovani imprenditrici “I miei primi anni”, promosso dalla C.C.I.A.A.

Il 29 dicembre 2008 il Comune di Padova assegna alla Legatoria il marchio dell’iscrizione delle attività storiche della città.

A conclusione di questo percorso si evidenzia la priorità del rapporto interpersonale con la clientela che cerca al giorno d’oggi il legame umano della comunicazione. E il valore della piccola impresa artigiana e commerciale si esprime proprio nel confronto delle esperienze che favoriscono la conoscenza e l’amicizia tra persone diverse di cultura, di provenienza e di ceto sociale.

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